INDICAZIONI GEOGRAFICHE

Nuits Saint Georges

Posto all’inizio (o alla fine) della Côte de Nuits , Nuits-St-Georges è un grande comune della Borgogna. Il suo nome evocativo ha fatto si che diventasse un simbolo della regione vitivinicola, sebbene non siano presenti Gran Cru al suo interno.

Si contano 27 premier crus all’interno di Nuits-St-Georges, che si differenziano principalmente per i terreni, la loro profondità e la presenza o meno di argille.

Nel Nord il terreno è composto prevalentemente di calcare bathoniano, con un substrato composto di ciottoli, limo, e argilla. Scendendo verso il piede della collina abbiamo diverso limo e terreno di riporto del fiume Meuzin che scorre dividendo in due la AOC.

Nel centro il calcare bathoniano si combina con quello di Comblanchien ed è qui che si concentrano i premier crus. La superficie è più sabbiosa e vi è meno contenuto argilloso, mentre il letto roccioso è ben presente.

Nella zona chiamata Premeaux, vi è un sottile strato fertile e poi tutta roccia calcarea

I Premier Crus dell’area sono:

  • Aux Argillas
  • Aux Boudots
  • Aux Bousselots
  • Aux Chaignots
  • Aux Champs Perdrix
  • Aux Cras
  • Aux Murgers
  • Aux Perdrix
  • Aux Thorey
  • Aux Vignerondes
  • Chaines Carteaux
  • Château Gris
  • Clos Arlot
  • Clos de la Maréchale
  • Clos des Argillières
  • Clos des Corvées
  • Clos des Corvées Pagets
  • Clos des Forêts Saint-Georges
  • Clos des Grandes Vignes
  • Clos des Porrets-Saint-Georges
  • Clos Saint-Marc
  • En la Perrière Noblot
  • La Richemone
  • Les Argillières
  • Les Cailles
  • Les Chaboeufs
  • Les Crots
  • Les Damodes
  • Les Didiers
  • Les Hauts Pruliers
  • Les Perrières
  • Les Porrets-Saint-Georges
  • Les Poulettes
  • Les Procès
  • Les Pruliers
  • Les Saints-Georges
  • Les Terres Blanches
  • Les Vallerots
  • Les Vaucrains
  • Roncière
  • Rue de Chaux

Per un totale di 142.79 ettari vitati. La prevalenza dei vini prodotti sono a base pinot nero, con una piccolissima percentuale di vini bianchi.

I miei assaggi di Nuits-St-Georges

PHILIPPE GAVIGNET – VIEILLES VIGNES 2017

Gavignet ha i suoi 13 ettari tutti in NSG, Vielles Vignes viene prodotto in mezzo ettaro nei Lieu-Dit di Les Belles Croix e Les Allots. Vinificazione in acciaio con 8-9 giorni di macerazione a freddo, elevazione in fute per 16 mesi. Un vino di grandissima eleganza al naso, presenta note di frutti rossi, accompagnati dai sentori tipici di sottobosco. Un vino che possiamo considerare lineare, con una bellissima acidità e un tannino presente ma quasi impercettibile a un primo sorso distratto per la sua morbidezza. Un po’ più di corpo avrebbe giovato alla tessitura.

Da abbinare a una tagliata di manzo e finferli

PHILIPPE PACALET – NUITS ST GEORGES 2017

Pacalet è un’icona per quanto riguarda i vini naturali in Borgogna. Lieviti indigeni e grappoli non diraspati, il suo lavoro lo si percepisce immediatamente al bicchiere, dove il naso dona un momento di emozione. C’è tanto dentro al calice, una danza tra note più balsamiche e verdi, fino alla mirra, al mirto, al rabarbaro, al frutto più timido all’inizio (mora selvatica uber alles) ai sentori carnosi e animali. In bocca si apre con una acidità e un tannino che giocano a rincorrersi con eleganza, grande intensità al palato, troppo giovane ora ma con grandi potenzialità evolutive in bottiglia che gli permetteranno di guadagnare in complessità

Da abbinare con pappardelle al cinghiale

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