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Dei calcari e altre amenità

calcare
strati di calcare nei suoli di Soave

I suoli calcarei sono molto diffusi in tutto il mondo, in quanto derivano dal deposito di sabbie limose sott’acqua. Questi depositi possono essere puri oppure ricchi di fossili (conchiglie in primis) che ne cambiano la struttura e la composizione. Un’altra grande differenza la possiamo trovare nel tempo di deposito e nel movimento delle acque, a seconda in passato si trattasse di una calda laguna o di una costa di un mare tumultuoso.

Parlare genericamente di calcare quando ci riferiamo ai suoli del vino diventa quindi riduttivo, soprattutto in quei territori dove queste differenze sono diventate parte del racconto e aiutano a comprenderne più a fondo le varie caratteristiche.

A volte questa ricerca diventa quasi un’ossessione, tanto da costruire interi sistemi di valore basati appunto su quanto il sottosuolo può potenzialmente influenzare la vite e la qualità dell’uva prodotta. Uno di questi territori, a cui mi sto appassionando parecchio, è la Borgogna. Qui la differenziazione dei suoli nella costruzione del sistema dei climat raggiunge livelli a dir poco esaltanti nella lettura finale dei vini, in un luogo dove la presenza percentuale di argilla o sabbia limosa determina il destino di un produttore. Il grande lavoro di mappatura geologica lo dobbiamo a Françoise Vannier-Petit.

Una delle più grandi differenze ad esempio, tra la Côte de Nuits a nord e la Côte de Beaune a sud, è stato proprio il movimento ondoso che è andato a creare lo strato di calcare marino. Movimentato e poi statico per la prima, al contrario per la seconda. Una fratturazione tra le due zone accaduta 23 milioni di anni fa che, con gli apporti delle glaciazioni ha di fatto modificato sensibilmente la struttura dei suoli, più antichi nella Côte de Nuits, più recenti quelli nella Côte de Beaune.

La presenza di ostrea accumulata, un’ostrica appunto, si riferisce ad esempio ai climat di Vosne Romanée o Marsannay, conosciuti in tutto il mondo tra i migliori per qualità e valore economico. Diventano quindi fondamentali da un lato le “impurità” del calcare che donano diversi nutrienti e minerali di cui si nutrono poi le vigne e dall’altro la friabilità della roccia stessa che permette alle radici di scavare in profondità. Questo non dipende solo dalla sedimentazione ma anche dalla pendenza del suolo (quindi dal naturale dilavamento dei versanti) e dall’apporto argilloso di corsi d’acqua, che possono cambiare drammaticamente il profilo del primo strato di suolo. La composizione della collina cambia e cambia il vino, da più “leggero” nella parte sommitale a più “ricco” nella parte più bassa.

Possiamo racchiudere gli strati di calcare in Borgogna in 4 tipologie diverse tra di loro:

In Côte de Nuits abbiamo calcari di formazione del periodo Bajociano e Bathoniano (dai 171 ai 164 milioni di anni fa) mentre in Côte de Beaune abbiamo formazioni dei periodi Calloviano e Oxfordiano (dai 164 ai 155 milioni di anni fa). Tutti i calcari appartengono al giurassico (quello dei dinosauri per intendersi!)

La seguente mappa, presa dai miei appunti di studio, descrive i vari climat e i suoli più caratterizzanti

A partire dal nord, nella Côte de Nuits
 
Marne sabbiose: si concentrano vicino a Digione, specialmente a Marsannay e Couchet
Calcari del Bajociano: principalmente calcari crinoidali (ricchi di creature come ricci di mare, stelle marine ecc) e marne con ostriche (ostrea accumulata). Sono i suoli che compongono i climat di Gevray e Vosne. Sono molto friabili e permettono quindi alle radici di scendere in profondità nel terreno.
Calcari del Bathoniano: Sono quelli più recenti,  composti di puro calcare. Sono presenti principalemente nella parte superiore delle colline della regione e in maniera più massiccia tra Primeaux e sopratutto Comblanchien, famosa anche per le cave di estrazione. Qui lo strato è particolarmente puro e compatto.
 
Nella Côte de Beaune
Più difficile da ricondurre a segmenti chiari e identificabili, gli strati tendono a mescolarsi tra di loro, creando quindi un terroir più complesso. Si possono identificare:
“Dalee Nacree”: intorno alla collina di Corton, è un calcare di origine bathoniana ricco di fossili di conchiglie perlacee.
Calcari dell’Oxfordiano: tra i calcari più giovani, si mescolano tra Pommard e la parte inferiore del territorio fino a Santenay.
Calcari del Bathoniano: ritornano e riaffiorano nella parte più a sud, particolarmente presenti a Mersault
 
 
 
 
 
 

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