grape variety

Torrontes, l’aromaticità elegante

Il torrontes è un vitigno a bacca bianca autoctono dell’Argentina. La varietà nasce da un incrocio tra la Criolla Chica (la prima vinifera identificata in Sud America) e il Moscato d’Alessandria. Furono i gesuiti a portare il Moscato d’Alessandria in Argentina durante il periodo coloniale

Di torrontes vi sono tre biotipi: Il torrontes Riojano, il Sanjuanino e il Mendocino, ma il più utilizzato è il primo.

E’ una varietà aromatica, con un profilo tra il sauvignon blanc e il viognier. E’ molto importante quindi che faccia crio macerazione e fermenti a temperature molto basse per mantenere i suoi profumi

Il Torrontes è considerata la signature grape argentina per i vini bianchi, ma se il clima è troppo mite, tende a diventare molto alcolico e con poca acidità (un po’ come si comporta il Gewurtztraminer). Pertanto le migliori espressioni di questo vitigno arrivano da zone molto alte come la valle di Uco e soprattutto la zona di Salta. In questa regione le vigne sono tra le più vicine all’Equatore ma compensano in altezza. Le altitudini delle vigne vanno infatti dai 1.500 ai 3.000 metri sopra il livello del mare. Inoltre un vento freddo chiamato Zonda soffia impetuoso nella regione, mantenendo la freschezza e rese più basse. Le precipitazioni sono molto basse (intorno ai 250 mm all’anno) e quindi l’irrigazione è obbligatoria. Queste condizioni di grande escursione termica tra il giorno e la notte permettono un ottimo sviluppo fenologico con alti livelli di acidità.

Tra tutte le zone di Salta, Cafayate è quella dove si producono i migliori Torrontes, in quanto l’aromaticità viene esaltata mantenendo una interessantissima acidità. I profumi sono principalmente primari, con note di rosa e geranio accompagnati dalla parte agrumata che richiama la freschezza delle altitudini dove cresce l’uva.

Per quanto riguarda gli abbinamenti, l’ho assaggiato con un Dahl di lenticchie e riso basmati, ma si sposa perfettamente con preparazioni di pesce e crostacei.

I miei assaggi di Torrontes

AMALAYA -TORRONTES + RIESLING – 2019

Amalaya significa “speranza di un miracolo” nella lingua locale e fare vino a Calchaqui a 1.800 metri d’altezza, ha l’apparenza di tale. Fermentazione spontanea e minimi interventi in vigna sono la base della filosofia dell’enologo Thibaut Delmotte che segue la cantina. Brillante alla vista, al naso un bellissimo fiore di sambuco e pompelmo rosa, il tutto accompagnato da una rinfrescante nota di foglia di limone. Non particolarmente complesso e ricco ma veramente pulito e tipico. In bocca splendida nota acida, nessun residuo zuccherino, rinfrescante e quasi pungente, it cleanses, come direbbero oltre manica. Very good

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